# Accessibilità dei siti: chi è obbligato con l'EAA

> European Accessibility Act e D.Lgs. 82/2022: quali siti devono essere accessibili dal 28 giugno 2025, chi è esentato e cosa controllare sul tuo e-commerce.

- URL: https://zombielabs.it/blog/accessibilita-siti-european-accessibility-act/
- Pubblicato: 2026-09-23
- Autore: Filippo Angeloni, Zombie Labs
- Tag: accessibilità, normative, e-commerce

## In breve

- Dal 28 giugno 2025 gli e-commerce che vendono ai consumatori devono rispettare i requisiti di accessibilità del D.Lgs. 82/2022, che recepisce l'European Accessibility Act.
- Le microimprese che forniscono servizi sono esentate: sono quelle con meno di 10 persone e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
- Un sito vetrina che non permette di concludere contratti online con i consumatori non rientra nella definizione di servizio di commercio elettronico del decreto.
- Per i siti web le Linee guida AgID fanno riferimento alla norma EN 301 549 e alle WCAG 2.1.
- Chi è obbligato deve pubblicare le informazioni sull'accessibilità del servizio; le sanzioni previste vanno da 5.000 a 40.000 euro.

Da giugno 2025 in molti hanno sentito parlare di "obbligo di accessibilità per i siti" e si sono chiesti se riguarda anche loro. La risposta dipende da due cose: che tipo di servizio offri online e quanto è grande la tua impresa. Per un negozio, uno studio o un artigiano di Perugia la differenza è concreta: alcuni devono adeguarsi, altri no.

Qui trovi chi è obbligato, chi è esentato e cosa controllare, con il link alla fonte ufficiale di ogni punto.

## Cos'è l'European Accessibility Act e da quando si applica?

L'European Accessibility Act è la [Direttiva (UE) 2019/882](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32019L0882) sui requisiti di accessibilità di alcuni prodotti e servizi. L'Italia l'ha recepita con il [D.Lgs. 27 maggio 2022, n. 82](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82), che si applica dal **28 giugno 2025**.

Accessibile vuol dire che il sito può essere usato anche da persone con disabilità: chi non vede e usa un lettore di schermo, chi naviga solo con la tastiera, chi ha difficoltà a distinguere i colori o a leggere testi piccoli.

## Quali siti sono obbligati?

Il decreto non riguarda tutti i siti. L'[articolo 1](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art1) elenca servizi precisi: comunicazioni elettroniche, accesso ai servizi di media audiovisivi, alcuni servizi di trasporto passeggeri, servizi bancari per i consumatori, libri elettronici e **servizi di commercio elettronico**.

Per una piccola attività il caso tipico è l'ultimo. L'[articolo 2](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art2) definisce i servizi di commercio elettronico come servizi forniti a distanza, tramite siti web e app, "su richiesta individuale di un consumatore al fine di concludere un contratto di consumo".

Da questa definizione seguono tre cose pratiche:

- se hai un e-commerce che vende ai consumatori, sei dentro;
- se hai un sito vetrina che presenta l'attività e raccoglie richieste di contatto, senza contratti conclusi online, non rientri nella definizione;
- se vendi solo ad aziende e professionisti, le [Linee guida AgID](https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2026-03/Linee_Guida_accessibilit%C3%A0_dei_servizi_%28EAA%29.pdf) dicono che il servizio è escluso; se però il negozio è aperto anche ai privati, deve rispettare i requisiti.

Ci sono casi di confine, come prenotazioni con pagamento online o abbonamenti venduti dal sito. In quei casi conviene chiedere un parere, perché il punto è se attraverso il sito concludi un contratto con un consumatore.

## Chi è esentato come microimpresa?

L'[articolo 3, comma 3](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art3) dice: "Le microimprese che forniscono servizi sono esentate dall'osservanza dei requisiti di accessibilità".

Per il decreto è microimpresa chi ha:

1. **meno di 10 persone** occupate;
2. **e** un fatturato annuo **oppure** un totale di bilancio annuo **non superiore a 2 milioni di euro**.

Servono entrambe le condizioni. Un negozio online con 12 dipendenti non è microimpresa anche se fattura poco. Uno con 5 dipendenti e 3 milioni di fatturato può esserlo, se il totale di bilancio resta entro i 2 milioni. La conferma arriva anche dalle [FAQ dell'AgID](https://accessibilita.agid.gov.it/domande-frequenti/).

Due precisazioni. L'esenzione vale per i servizi, non per chi produce o distribuisce i prodotti elencati dal decreto. E le Linee guida AgID ricordano che la direttiva auspica che anche le microimprese offrano servizi accessibili, pur non essendo obbligate.

## Quali requisiti tecnici bisogna rispettare?

I requisiti di legge sono descritti nell'allegato I del decreto in termini generali: il servizio deve essere percepibile, utilizzabile, comprensibile e solido. Per tradurli in controlli concreti, le Linee guida AgID adottate il 4 marzo 2026 indicano come riferimento per i siti web:

- la norma europea [EN 301 549 v3.2.1](https://www.etsi.org/deliver/etsi_en/301500_301599/301549/03.02.01_60/en_301549v030201p.pdf);
- le [WCAG 2.1 del W3C](https://www.w3.org/Translations/WCAG21-it/), le linee guida internazionali per l'accessibilità dei contenuti web.

Le WCAG hanno tre livelli (A, AA, AAA). Le Linee guida AgID precisano che, per essere conforme, un servizio deve rispettare almeno i criteri dei livelli A e AA. In concreto significa, per esempio:

- testi alternativi per le immagini che danno informazioni;
- contrasto sufficiente tra testo e sfondo;
- tutto il sito usabile con la sola tastiera, con il punto attivo sempre visibile;
- moduli con etichette chiare e messaggi di errore comprensibili;
- titoli e struttura della pagina corretti, così che un lettore di schermo possa orientarsi;
- carrello, pagamento e identificazione utilizzabili da tutti, non solo la home page.

Le Linee guida chiedono anche di non usare tecniche di tracciamento che permettano di dedurre la disabilità di chi visita il sito, per esempio rilevando le tecnologie assistive, e di dichiararlo tra le informazioni obbligatorie.

## Serve una dichiarazione di accessibilità?

Per le imprese obbligate il decreto parla di **informazioni sull'accessibilità**. Secondo le Linee guida AgID, il fornitore può offrire il servizio solo se ha preparato queste informazioni come previsto dall'allegato IV del decreto, indicando come vengono soddisfatti i requisiti. Vanno rese pubbliche in forma scritta e orale, in modo accessibile anche alle persone con disabilità, e conservate finché il servizio è attivo.

Nella pratica si pubblica una pagina dedicata, collegata dal piè di pagina, che descrive il servizio, spiega come è stato reso accessibile e dice come segnalare un problema. Le Linee guida raccomandano di aggiornarla quando il sito cambia.

La "dichiarazione di accessibilità" prevista dalla legge 4/2004 è un'altra cosa: resta obbligatoria per le pubbliche amministrazioni, mentre secondo le FAQ AgID i privati soggetti a quella legge che rientrano nel D.Lgs. 82/2022 non devono più presentarla.

## Si può evitare l'adeguamento se costa troppo?

In casi limitati. L'articolo 13 del decreto prevede che i requisiti non si applichino se richiedono una modifica sostanziale della natura del servizio o un **onere sproporzionato**. Secondo le Linee guida AgID:

- la valutazione la fai tu, seguendo i criteri dell'allegato V del decreto;
- va documentata e conservata per almeno 5 anni dall'ultima fornitura del servizio;
- va aggiornata quando il servizio cambia e comunque almeno una volta l'anno;
- devi informare subito l'AgID;
- se hai ricevuto finanziamenti per migliorare l'accessibilità, non puoi invocarla.

Non è una scorciatoia: è una procedura con obblighi di documentazione.

## Cosa rischi se non ti adegui?

Per i servizi digitali vigila l'AgID. L'[articolo 24 del D.Lgs. 82/2022](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art24) prevede una sanzione amministrativa da 5.000 a 40.000 euro per chi non rispetta i requisiti di accessibilità, e da 2.500 a 30.000 euro per chi non esegue i provvedimenti dell'autorità.

Per i contratti di servizio conclusi prima del 28 giugno 2025, l'[articolo 25](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art25) consente di mantenerli invariati fino alla scadenza, ma non oltre cinque anni da quella data. Non riguarda i nuovi ordini sul tuo e-commerce, che si concludono ogni giorno.

## Riepilogo: obbligo, a chi si applica, fonte

| Obbligo | A chi si applica | Fonte |
|---|---|---|
| Requisiti di accessibilità dal 28 giugno 2025 | Fornitori di e-commerce verso i consumatori e degli altri servizi elencati | [Art. 1 e 3 D.Lgs. 82/2022](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art3) |
| Esenzione per i servizi | Microimprese: meno di 10 persone e fatturato o bilancio fino a 2 milioni | [Art. 2 e 3, comma 3, D.Lgs. 82/2022](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art2) |
| Riferimento tecnico EN 301 549 e WCAG 2.1 | Siti web e app dei fornitori obbligati | [Linee guida AgID 2026](https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2026-03/Linee_Guida_accessibilit%C3%A0_dei_servizi_%28EAA%29.pdf) |
| Informazioni sull'accessibilità pubbliche | Fornitori obbligati | Art. 12 e allegato IV D.Lgs. 82/2022, [Linee guida AgID](https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2026-03/Linee_Guida_accessibilit%C3%A0_dei_servizi_%28EAA%29.pdf) |
| Valutazione documentata dell'onere sproporzionato | Chi chiede di non applicare i requisiti | Art. 13 e allegato V D.Lgs. 82/2022 |
| Sanzioni da 5.000 a 40.000 euro | Chi non rispetta i requisiti | [Art. 24 D.Lgs. 82/2022](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-05-27;82~art24) |

## Checklist pratica per il tuo e-commerce

1. Verifica se sei una microimpresa: conta le persone occupate e guarda fatturato e totale di bilancio dell'ultimo anno con il tuo commercialista.
2. Se non lo sei e vendi ai consumatori, considera il sito obbligato.
3. Fai un controllo automatico di partenza con strumenti come Lighthouse, nella sezione accessibilità. Ti segnala solo una parte dei problemi, ma è un inizio.
4. Prova a fare un acquisto completo usando solo la tastiera: dalla ricerca del prodotto al pagamento.
5. Controlla contrasto dei colori, testi alternativi delle immagini ed etichette dei moduli.
6. Prova le pagine principali con un lettore di schermo, come NVDA su Windows o VoiceOver su Mac e iPhone.
7. Verifica che il cookie banner, la chat e gli altri strumenti esterni siano utilizzabili anche da tastiera: spesso sono il primo blocco.
8. Pubblica la pagina con le informazioni sull'accessibilità e un contatto per le segnalazioni.
9. Togli gli strumenti che rilevano le tecnologie assistive a fini di tracciamento.
10. Non affidarti solo a un widget: le FAQ AgID dicono che gli overlay non garantiscono la conformità.

## Conviene sistemare il sito o rifarlo?

Dipende da come è costruito. Se il sito ha una struttura ordinata e un tema o un codice curato, spesso bastano interventi mirati: contrasti, etichette, testi alternativi, gestione del focus, correzione del carrello. Se invece è costruito con page builder pesanti, temi comprati pieni di funzioni inutili o plugin che generano codice difficile da controllare, ogni correzione rischia di rompersi al primo aggiornamento. In quel caso rifarlo può costare meno nel tempo.

Non ti diamo cifre valide per tutti, perché cambiano molto da sito a sito. Ti conviene partire da una verifica: con l'[analisi gratuita](https://zombielabs.it/analisi-gratuita/) guardiamo le pagine principali e il percorso di acquisto e ti diciamo se conviene intervenire o ripartire. Se il sito è da rifare, trovi i costi indicativi in [quanto costa un sito web a Perugia](https://zombielabs.it/blog/quanto-costa-sito-web-perugia/) e nella pagina [prezzi](https://zombielabs.it/prezzi/). Un lavoro sull'accessibilità spesso migliora anche la velocità, di cui parliamo in [perché il tuo sito è lento](https://zombielabs.it/blog/sito-veloce-pagespeed/) e nel servizio [velocità e PageSpeed](https://zombielabs.it/servizi/velocita-pagespeed/). Per gli altri obblighi del sito (partita IVA, privacy, cookie) c'è l'articolo sugli [obblighi di legge per il sito aziendale](https://zombielabs.it/blog/obblighi-legge-sito-web-aziende-professionisti/). E se stai pensando a un nuovo negozio online, guarda il servizio [e-commerce](https://zombielabs.it/servizi/ecommerce/).

Questo articolo è informativo e non sostituisce una consulenza legale.

## Domande frequenti

### L'European Accessibility Act vale anche per le piccole imprese?

Per i servizi, come l'e-commerce, sono esentate solo le microimprese: meno di 10 persone e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. Una piccola impresa più grande di così è obbligata.

### Il sito vetrina di uno studio professionale deve essere accessibile per legge?

Il D.Lgs. 82/2022 riguarda servizi precisi, tra cui l'e-commerce verso i consumatori. Un sito che presenta lo studio e raccoglie contatti, senza concludere contratti online, non rientra nella definizione. Renderlo accessibile resta comunque una buona scelta.

### Vendo solo ad aziende: devo adeguare il mio e-commerce?

Secondo le Linee guida AgID i servizi rivolti solo a imprese e professionisti sono esclusi. Se però il negozio è aperto anche ai consumatori, deve rispettare i requisiti.

### Basta installare un plugin o un widget di accessibilità?

No. Nelle sue FAQ l'AgID precisa che gli strumenti di overlay non garantiscono di per sé la conformità ai requisiti del decreto.

### Chi controlla e quali sono le sanzioni?

Per i servizi digitali come l'e-commerce vigila l'AgID. L'articolo 24 del D.Lgs. 82/2022 prevede sanzioni da 5.000 a 40.000 euro per chi non rispetta i requisiti.
