Motore newsletter

Piattaforma di invio email su Amazon SES con code, tracciamento, rimbalzi e automazioni, senza costi per contatto.

Tecnologie
Node.js, PostgreSQL, Amazon SES
Area
Marketing
Il cruscotto della newsletter con iscritti, invii e tassi di rimbalzo

Il punto di partenza

Servizi come MailerLite o Mailchimp funzionano bene, ma i contatti restano da loro, separati da clienti, ordini e trattative. Ogni domanda che mette insieme i due mondi, come “questa persona che ha comprato ha mai aperto una nostra email?”, richiede un’esportazione, un incrocio a mano e una risposta vecchia di una settimana. In più il costo cresce con il numero dei contatti.

Nel gestionale c’era già tutto il resto: clienti, lead, ordini. Portare dentro anche la newsletter voleva dire rispondere a quelle domande con una semplice ricerca nel database.

Cosa abbiamo fatto

Abbiamo scritto un modulo newsletter che spedisce da solo appoggiandosi ad Amazon SES, il servizio di invio email di Amazon, e lo abbiamo usato per sostituire MailerLite nel gestionale. Il sistema di partenza lavora con circa 12.000 contatti.

Da lì abbiamo estratto il motore, cioè la parte che decide se un sistema di invio sta in piedi, e lo abbiamo ripulito da tutto quello che era legato a un singolo progetto. È un kit riutilizzabile: si collega a un database PostgreSQL e a un server Node.js, e ognuno ci costruisce sopra la sua interfaccia.

Il vero costo di un invio fatto in casa non sono i soldi ma la reputazione del mittente. Una piattaforma la gestisce per te; facendolo da soli diventa una responsabilità tua, e si può bruciare con una campagna sbagliata. Per questo il codice è commentato riga per riga: spiega perché ogni cosa è scritta così e non nel modo più ovvio, che di solito è quello che si rompe dopo la prima campagna vera.

Tre protezioni sono obbligatorie prima di spedire: la verifica della firma sulle notifiche dei rimbalzi, perché altrimenti chiunque potrebbe far cancellare la lista; il link di disiscrizione sul dominio del mittente con le intestazioni che Gmail e Yahoo richiedono dal 2024; l’uscita dalla modalità di prova di Amazon, che richiede circa 24 ore.

Com’è fatto

  • Code di invio a piccoli gruppi, con campagne programmate e segmenti
  • Composizione dell’HTML delle email a partire da blocchi
  • Tracciamento di aperture e click sul proprio server
  • Disiscrizione con un clic e doppia conferma dell’iscrizione
  • Rimbalzi e reclami ricevuti tramite Amazon SNS, con rimozione automatica
  • Automazioni a passi, controllate da un orologio che gira ogni minuto
  • Schema PostgreSQL commentato e una guida tecnica su DNS, SPF, DKIM e DMARC

Risultato

Il modulo newsletter del gestionale ha preso il posto di MailerLite, e i contatti stanno nello stesso database di clienti e ordini. Il costo resta quello di Amazon SES: 0,10 dollari ogni mille email, circa 5 dollari per 48.000 email al mese. Il kit è pronto per essere riusato in altri progetti.

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