Email marketing

Newsletter e sequenze automatiche che arrivano nella casella giusta e fanno tornare i clienti.

Marketing

Hai una lista di clienti ma non la usi, oppure mandi qualche email ogni tanto e non sai se qualcuno la legge. Intanto le persone che hanno già comprato da te se ne dimenticano, e per farle tornare paghi pubblicità.

Con noi l’email diventa un canale che lavora con regolarità: sistemiamo il dominio perché la posta arrivi in casella, scriviamo i contenuti con te e impostiamo sequenze che partono da sole quando qualcuno si iscrive, compra o sta per scadere.

Quando ti serve

  • Hai un elenco di clienti in un foglio Excel o nel gestionale e non l’hai mai usato.
  • Mandi newsletter, ma le aperture sono basse e non sai perché.
  • I clienti ti dicono che le tue email finiscono nello spam, anche quelle normali.
  • Hai un e-commerce e vuoi recuperare i carrelli abbandonati o far riordinare chi ha già comprato.
  • Vendi servizi con un rinnovo (abbonamenti, corsi, assistenza) e vuoi ricordarlo in automatico.
  • Paghi una piattaforma di invio che costa sempre di più man mano che la lista cresce.

Come lavoriamo

  1. Analisi di partenza. Guardiamo i contatti che hai, da dove arrivano, che consenso hanno dato e come è configurato il tuo dominio.
  2. Sistemazione tecnica. Impostiamo i record del dominio, colleghiamo la piattaforma di invio e mettiamo sul sito un modulo di iscrizione.
  3. Piano dei contenuti. Decidiamo insieme cosa raccontare, a chi e con che frequenza, e lo mettiamo in un calendario.
  4. Template e sequenze. Prepariamo un modello grafico riconoscibile e scriviamo le email automatiche che servono alla tua attività.
  5. Invii e misura. Mandiamo le newsletter, leggiamo aperture, click e disiscrizioni, e correggiamo oggetti, orari e contenuti in base ai dati.

Perché le email finiscono nello spam

Gmail, Outlook e gli altri servizi di posta decidono in pochi istanti se un’email è affidabile. Guardano soprattutto due cose: se il mittente è chi dice di essere e come si comporta la lista.

Per la prima servono tre impostazioni del dominio, che si fanno una volta sola:

  • SPF: un elenco dei server autorizzati a spedire email a nome del tuo dominio.
  • DKIM: una firma digitale che dimostra che il messaggio non è stato alterato durante il viaggio.
  • DMARC: una regola che dice ai servizi di posta cosa fare con le email che non superano i due controlli precedenti.

Senza queste tre voci, oggi i grandi servizi di posta tendono a scartare o spostare nello spam gli invii di massa.

La seconda parte è l’igiene della lista. Gli indirizzi sbagliati o chiusi generano rimbalzi, e chi non apre da mesi abbassa la tua reputazione. Per questo togliamo i rimbalzi in automatico, rendiamo facile la disiscrizione e periodicamente mettiamo da parte i contatti inattivi.

Newsletter o sequenze automatiche?

Servono a cose diverse e di solito conviene averle entrambe.

La newsletter è un invio a tutti o a un gruppo, in una data scelta: novità, offerte, un articolo, un evento. Tiene vivo il rapporto e richiede un po’ di lavoro ogni mese.

Le sequenze automatiche partono da un’azione della persona: si iscrive e riceve un benvenuto in tre email, lascia il carrello e dopo qualche ora riceve un promemoria, il suo abbonamento scade tra un mese e riceve un avviso. Si scrivono una volta e continuano a lavorare. Se hai poco tempo, spesso conviene partire da qui.

Un esempio concreto

Per le nostre aziende abbiamo sostituito MailerLite con un motore di invio nostro basato su Amazon SES: gestisce le code, traccia aperture e click, toglie i rimbalzi e lancia le sequenze. Il costo è quello di Amazon SES, pochi centesimi ogni mille email, senza canone per contatto. Anche il modulo Newsletter del nostro gestionale multi-azienda invia tramite Amazon SES, nello stesso software che contiene il CRM.

Per chi è

Per negozi, ristoranti, professionisti e attività di Perugia e dell’Umbria, e per chi lavora con noi da remoto, che hanno già dei clienti e vogliono sentirli più spesso senza dipendere solo dai social o dalla pubblicità.

Domande frequenti

Mi serve una lista grande per iniziare?

No. Anche poche centinaia di contatti che ti conoscono valgono più di una lista grande comprata. Partiamo dai clienti che hai già e mettiamo sul sito un modo semplice per iscriversi.

Posso comprare una lista di indirizzi?

Te lo sconsigliamo. Oltre ai problemi di privacy (il GDPR chiede un consenso esplicito), gli indirizzi comprati generano rimbalzi e segnalazioni di spam, e rovinano la reputazione del tuo dominio anche per le email normali.

Quale piattaforma usate?

Dipende da te. Possiamo lavorare con la piattaforma che usi già, se è adatta, oppure con il nostro motore di invio su Amazon SES, che non ha un costo per contatto ed è adatto a liste che crescono.

Ogni quanto conviene mandare una newsletter?

Con la frequenza che riesci a mantenere con contenuti utili. Per molte attività una o due volte al mese è un buon punto di partenza; conta di più la regolarità che il numero di invii.

Cosa succede se le mie email finiscono già nello spam?

Controlliamo la configurazione del dominio, la reputazione del server di invio e lo stato della lista. Di solito il problema sta in uno di questi tre punti, e una volta sistemato le consegne tornano regolari nel giro di qualche settimana.

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