Dominio .it: come registrarlo e a chi deve essere intestato

Chi può registrare un dominio .it, come si fa passo per passo, a chi intestarlo, come controllare il titolare e come recuperarlo da un ex fornitore.

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In questo articolo
  1. Chi può registrare un dominio .it?
  2. Come si registra un dominio .it, passo per passo?
  3. A chi deve essere intestato il dominio?
  4. Come controllare a chi è intestato il tuo dominio?
  5. Il dominio è intestato all’ex fornitore: come lo recuperi?
  6. Quanto costa un dominio .it e cosa succede alla scadenza?
  7. Conviene registrare anche il .com o altre varianti?
  8. Da dove partire

Un negozio di Foligno decide di rifare il sito. Il nuovo fornitore chiede l’accesso al dominio e scopre che è intestato al ragazzo che lo aveva registrato nel 2014, che nel frattempo ha cambiato lavoro e città. Il nome è quello del negozio, lo usano da dieci anni su biglietti da visita, furgone e insegna, ma per il Registro .it appartiene a un’altra persona.

È una situazione più comune di quanto sembri, e si evita in cinque minuti al momento della registrazione. In questa guida vedi chi può registrare un .it, come si fa, a chi intestarlo e cosa fare se il tuo dominio oggi è nelle mani di qualcun altro. Le regole sono quelle del Registro .it, l’ente del CNR di Pisa che tiene l’anagrafe dei domini italiani.

Chi può registrare un dominio .it?

Il Regolamento del Registro .it consente la registrazione a chi ha cittadinanza, residenza o sede in uno di questi Paesi:

  • Spazio Economico Europeo (i Paesi dell’Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia);
  • Svizzera e Regno Unito;
  • San Marino e Città del Vaticano.

Se sei una persona fisica devi essere maggiorenne. Possono registrare anche imprese, società, associazioni, enti e professionisti, e non c’è un limite al numero di domini che puoi avere, come spiega la pagina Come registrare del Registro.

Al momento della registrazione il registrar raccoglie i dati di chi diventa titolare. Le Linee guida tecniche del Registro prevedono, tra gli altri, il codice fiscale per le persone e la partita IVA o il codice fiscale numerico per le organizzazioni. Il Regolamento è chiaro anche su un punto: chi registra è responsabile delle informazioni che dichiara.

Quali nomi si possono scegliere

Il nome può contenere lettere, numeri e trattini, da 3 a 63 caratteri, e non può iniziare o finire con un trattino. Alcuni nomi sono riservati: quelli di regioni, province e comuni spettano solo agli enti locali. Quindi perugia.it o assisi.it non sono disponibili per un’attività, mentre un nome come pasticceria-rossi-perugia.it sì, perché non coincide con il nome ufficiale di un ente.

Come si registra un dominio .it, passo per passo?

Il Registro non vende domini al pubblico: fa da anagrafe. La registrazione passa sempre da un registrar, cioè una società accreditata. Può essere il tuo fornitore di hosting, un’agenzia o un servizio online. Il Registro pubblica l’elenco dei registrar accreditati.

I passaggi sono questi:

  1. Scegli il nome. Corto, facile da dettare al telefono, senza doppie ambigue. Se il nome dell’attività è già preso, valuta una variante con il tipo di attività o la città.
  2. Verifica che sia libero. Usa la ricerca Whois del Registro: se il nome risulta assegnato, vedi anche chi lo gestisce e quando scade.
  3. Scegli il registrar. Confronta il prezzo del rinnovo, non solo quello del primo anno, e chiedi se DNS ed email sono inclusi.
  4. Inserisci i dati del titolare. Qui si decide di chi è il dominio: ne parliamo nella sezione dopo.
  5. Conserva il codice AuthInfo. È il codice che identifica il dominio e serve per qualsiasi operazione futura. Il registrar deve comunicartelo.
  6. Controlla il risultato. A registrazione fatta, ricontrolla sul Whois che dati e scadenza siano giusti.

Se il dominio ti serve per un sito nuovo, la scelta del nome conviene farla insieme a chi costruisce il sito, ma la registrazione deve restare a tuo nome. Nella guida su quanto costa un sito web trovi perché la proprietà del dominio è una delle prime cose da controllare in un preventivo.

A chi deve essere intestato il dominio?

Al soggetto che usa il nome e ne ha bisogno per lavorare. Il registrante, come lo chiama il Regolamento, è a tutti gli effetti il titolare del dominio: è l’unico che può chiedere di cambiare fornitore, cederlo o cancellarlo.

Il fornitore che lo gestisce compare in un’altra veste: è il registrar, oppure il contatto tecnico. Può occuparsi dei DNS, dei rinnovi e delle impostazioni, senza esserne il titolare. È questa la distinzione da tenere a mente.

Situazione Intestatario consigliato Perché
Società (srl, snc, sas) La società, con la sua partita IVA Il nome è un bene dell’azienda e resta anche se cambiano soci o amministratori
Ditta individuale o professionista Tu, come titolare della ditta o della partita IVA Coincide con chi esercita l’attività
Associazione o ente L’associazione, con il suo codice fiscale Non dipende dal presidente di turno
Progetto personale, blog, portfolio Tu, come persona fisica Il nome è legato a te
Dominio registrato dall’agenzia o dal webmaster Da trasferire a te o alla tua azienda Il fornitore deve gestirlo, non possederlo

Due errori capitano spesso. Il primo: il dominio della società intestato al titolare come persona fisica. Funziona finché non c’è un cambio di soci o una cessione dell’attività, e allora va sistemato. Il secondo: il dominio intestato al figlio o al nipote che si occupava del computer. Anche quando i rapporti sono ottimi, in caso di modifica servono i suoi dati e il suo consenso.

Come controllare a chi è intestato il tuo dominio?

Apri la ricerca Whois del Registro, scrivi il dominio e guarda tre cose:

  • registrar, cioè il fornitore presso cui è registrato;
  • data di scadenza e stato: se lo stato non è “ok” o se compare una cancellazione in corso, c’è da intervenire subito;
  • registrante, cioè il titolare.

Sul registrante c’è una particolarità. Le Linee guida tecniche prevedono che per le società e gli altri soggetti diversi da persone fisiche, ditte individuali e professionisti, i dati siano sempre pubblicati. Le persone fisiche, le ditte individuali e i liberi professionisti possono invece scegliere di non mostrarli. Se il tuo dominio non mostra il titolare, chiedi al registrar una conferma scritta di chi risulta intestatario.

Già che ci sei, controlla anche chi ha gli accessi al pannello del registrar e a quale indirizzo email arrivano gli avvisi di rinnovo. Se arrivano alla casella di un ex collaboratore, nessuno li leggerà.

Il dominio è intestato all’ex fornitore: come lo recuperi?

Il percorso previsto dal Registro passa dal codice AuthInfo. Secondo il Regolamento, la modifica del registrante si fa così: il vecchio titolare comunica il codice AuthInfo al nuovo titolare, e il registrar esegue il cambio. Il cambio di intestatario e quello di fornitore si possono fare insieme.

In pratica:

  1. Scrivi al vecchio intestatario, meglio per email o PEC, chiedendo di avviare il passaggio del dominio a te o alla tua società e di darti il codice AuthInfo.
  2. Scegli dove portarlo. Puoi lasciarlo presso lo stesso registrar cambiando solo il titolare, oppure spostarlo da un altro.
  3. Fai eseguire la modifica dal registrar con i tuoi dati corretti. Al termine il registrar deve comunicarti il nuovo codice AuthInfo.
  4. Verifica sul Whois che il dominio risulti a tuo nome.

Se il codice AuthInfo è stato smarrito, lo chiedi al registrar. La pagina del Registro su come modificare un dominio precisa che, se il registrar non è rintracciabile o si rifiuta di fornire il codice, puoi rivolgerti direttamente al Registro con i moduli previsti. Attenzione però: quella strada serve a ottenere il codice, non a cambiare il titolare senza il suo consenso.

Se il vecchio intestatario non collabora

Quando chi risulta titolare non risponde o rifiuta, il Regolamento prevede l’opposizione: chi ritiene che la registrazione di un nome abbia leso un suo diritto, per esempio sul marchio o sulla denominazione dell’azienda, può presentarla al Registro. Le regole e i tempi sono nel regolamento per la risoluzione delle dispute, e le procedure di riassegnazione sono gestite da prestatori accreditati. È un percorso con aspetti legali, quindi qui conviene farsi seguire da un avvocato.

Nella maggior parte dei casi non si arriva a tanto: un ex webmaster che ha registrato il dominio a suo nome per comodità, se glielo chiedi con chiarezza, lo passa. Il problema vero è accorgersene tardi, magari il giorno in cui serve cambiare hosting in fretta.

Quanto costa un dominio .it e cosa succede alla scadenza?

Le FAQ del Registro dicono che il Registro fattura ai registrar 3,30 euro più IVA all’anno per ogni dominio. Il prezzo che paghi tu lo decide il registrar e di solito comprende gestione dei DNS, assistenza e a volte caselle email. Non esistono registrazioni .it gratuite: se un’offerta lo promette, il costo è nascosto altrove.

Il .it dura un anno e si rinnova tacitamente di anno in anno, salvo disdetta. In pratica però il rinnovo dipende dal registrar: se la carta registrata è scaduta o il contratto con il fornitore si chiude, il registrar può cancellare il dominio.

A quel punto le Linee guida tecniche prevedono lo stato chiamato “pendingDelete/redemptionPeriod”: per 30 giorni lo stesso registrar può ancora recuperare il dominio. Passato quel periodo il nome viene cancellato e torna libero, e chiunque può registrarlo. Per un’attività che ha il dominio su insegne, furgoni e materiale stampato è un rischio che non vale la pena correre.

Le scadenze da tenere d’occhio

  1. Metti la data di scadenza del dominio nel calendario, con un promemoria un mese prima.
  2. Usa come contatto per i rinnovi un indirizzo che leggi davvero, non quello di un ex collaboratore.
  3. Controlla che il metodo di pagamento presso il registrar sia valido.
  4. Se il dominio scade insieme a hosting ed email, verifica che siano tutti presso lo stesso fornitore o almeno annotati nello stesso posto.

Conviene registrare anche il .com o altre varianti?

Dipende da come lavori. Per un’attività locale umbra il .it è di solito la scelta più naturale, perché i clienti si aspettano un indirizzo italiano. Registrare anche il .com ha senso se il nome è il tuo marchio e vuoi evitare che qualcun altro lo usi, o se lavori con clienti all’estero.

Le varianti con e senza trattino servono quando il nome si può scrivere in due modi, come “lamacelleria” e “la-macelleria”. In questi casi registri entrambe e fai puntare la variante al sito principale, così chi sbaglia a scrivere arriva comunque da te. Ricorda che ogni dominio in più è un rinnovo in più da seguire.

Una volta scelto il dominio, usalo dappertutto allo stesso modo: sul sito, sulla scheda Google Business, sui social e negli indirizzi email. Se vuoi anche caselle email con il tuo dominio, ricorda che richiedono alcune impostazioni DNS perché la posta non finisca nello spam.

Da dove partire

Fai oggi la ricerca Whois sul tuo dominio e controlla intestatario, registrar e scadenza. Se qualcosa non torna, o se non sai dove siano dominio, hosting ed email, possiamo fare noi l’inventario: con il servizio domini, hosting ed email verifichiamo chi è intestatario di cosa, recuperiamo il codice AuthInfo e portiamo il dominio a tuo nome, sulla nostra infrastruttura su server europei. Il costo dipende da quanti domini e caselle hai, e ti mandiamo un preventivo scritto con la cifra annuale.

Se hai anche un sito, la consulenza gratuita controlla dominio, certificato e configurazione insieme al resto. Se preferisci parlarne a voce, prenota un incontro di 30 minuti, in videochiamata o nel nostro ufficio a Perugia.

Domande frequenti

Posso registrare un dominio .it da solo, senza un fornitore?

No, non direttamente presso il Registro. Passi sempre da un registrar accreditato, che può essere un fornitore di hosting o un'agenzia. L'importante è che come intestatario ci sia tu o la tua azienda.

Come vedo a chi è intestato il mio dominio?

Con la ricerca Whois sul sito del Registro .it scrivi il nome del dominio e vedi registrar, data di scadenza e stato. Per le società i dati dell'intestatario sono pubblici; persone fisiche, ditte individuali e professionisti possono scegliere di non mostrarli, e in quel caso chiedi i dati al tuo registrar.

Il dominio è intestato al mio vecchio webmaster: cosa faccio?

Chiedigli per scritto di avviare la modifica del registrante a tuo favore e di darti il codice AuthInfo. Se non collabora e ritieni di avere diritto al nome, il Registro prevede una procedura di opposizione: in quel caso conviene sentire un avvocato.

Quanto costa un dominio .it?

Il Registro fa pagare ai registrar 3,30 euro più IVA all'anno per ogni dominio; il prezzo che paghi tu lo decide il registrar e di solito include assistenza e gestione dei DNS. Non esistono registrazioni .it gratuite.

Cosa succede se dimentico di rinnovarlo?

Il .it si rinnova tacitamente ogni anno, ma se il registrar lo cancella, per esempio per un pagamento non riuscito, il dominio entra in un periodo di 30 giorni in cui lo stesso registrar può recuperarlo. Dopo torna libero e può prenderlo chiunque.

Posso registrare il nome del mio comune come dominio?

No. I nomi di regioni, province e comuni sono riservati agli enti locali. Puoi usare combinazioni come nomeattivita-perugia.it, che non coincidono con il nome ufficiale dell'ente.

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